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giovedì 9 giugno 2011

L’oro blu


Nell’ Abbazia benedettina di Lamoli , si inserisce il contesto del Museo dei Colori Naturali , che propone rare specie botaniche usate nella pittura italiana da sempre.

Ad esempio il guado e' una pianta tintoria , che ha rappresentato nel periodo rinascimentale una risorsa economica tanto importante tanto da essere definito l’oro blu del Montefeltro..

La coltivazione e lavorazione del guado costituirono, nel periodo rinascimentale, una risorsa essenziale nello sviluppo commerciale ed economico del Montefeltro, infatti, l'indaco era un colore prezioso, per la complessità delle fasi d' estrazione e tintura, che solo la nobiltà poteva permettersi.

Il pigmento colorante del guado è stato recentemente riscoperto ed ora dopo cinque secoli in cui se ne era persa memoria l’uomo torna ad usarlo nelle colorazioni di manufatti in diversi campi d’impiego: artigianato, cosmetica, edilizia, tessile ed abbigliamento.

Con la rivoluzione dei colori sintetici, non abbiamo piu' visto i colori naturali nelle opere d'arte contemporanea e sarebbe interessante per gli artisti di oggi riscoprire nuove tonalita' per non perdere la spontaneita' naturale.


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